19 giugno 2026
Passaggio di funzioni, ANM Emilia-Romagna replica al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna
La Giunta distrettuale ANM Emilia-Romagna prende atto del deliberato del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna che, chiamato ad esprimere eventuali “osservazioni” su una domanda di tramutamento delle funzioni presentata da un collega del distretto, da quelle requirenti a quelle giudicanti di legittimità, nell’ambito di un’interlocuzione endoprocedimentale assunta con il Consiglio Giudiziario di Bologna, ha inteso esprimere un “parere non favorevole”.
L’art. 13 d.lgs. 160/06, espressamente, consente una volta nell’arco dell’intera carriera il passaggio di funzioni.
La posizione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, pertanto, si colloca al di fuori di ogni previsione normativa, in quanto motivata esclusivamente sull’opportunità di un passaggio di funzioni consentito ex lege e risulta evidentemente ancorata ad una visione ideologica e pregiudiziale che, peraltro, dimentica l’esito del voto referendario dello scorso 23 marzo che, con ampia partecipazione popolare, ha confermato l’attuale assetto normativo.
Il mutamento di funzioni, al contrario, incentiva il miglioramento delle competenze e della professionalità del magistrato e, in quanto tale, andrebbe incentivato.
Si auspica che la componente dell’Avvocatura, a fortiori allorquando, in un’ottica di interlocuzione tra operatori del diritto ed ampliamento delle fonti di conoscenza, esprime una posizione attraverso le sue componenti istituzionali quale deve ritenersi il Consiglio dell’Ordine, lo faccia con quella lealtà richiesta a chi, nonostante non abbia visto prevalere le proprie, seppur legittime ma risultate recessive, istanze di modifica dell’ordinamento giurisdizionale, abbia come obiettivo il miglioramento del funzionamento della Giustizia.
La Giunta esecutiva ANM Emilia Romagna